Il Mausoleo degli Acilii Glabrioni — Tomba Augustea ad Alife
Chiesa medievale nel Duecento, cappella ai Caduti nel 1924: duemila anni di storia in un tamburo cilindrico fuori Porta Napoli
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In Piazza XIX Ottobre, poco fuori Porta Napoli, si erge uno dei monumenti più enigmatici di Alife: il Mausoleo degli Acilii Glabrioni. Costruito nella tarda età augustea (fine I secolo a.C.), questo monumento funerario ha attraversato duemila anni di storia, trasformandosi da tomba gentilizia a chiesa medievale fino a diventare cappella votiva ai Caduti.
130 Metri da Porta Napoli: la Posizione sulla Via Beneventana
Il Mausoleo si trova in una posizione particolarmente significativa: a 130 metri dalla porta orientale di Alife, lungo l'antica via che conduceva a Benevento, tra l'Anfiteatro Romano e la cinta muraria. Questa collocazione extraurbana era tipica dei monumenti funerari romani, che per legge non potevano sorgere all'interno del pomerio cittadino.
La posizione lungo una delle principali vie di accesso alla città garantiva al monumento la massima visibilità, permettendo ai viaggiatori di ammirare la potenza e la ricchezza della famiglia che vi era sepolta.
L'Architettura: Tamburo Cilindrico su Basamento con Cupola da 9 m
Il Mausoleo presenta una struttura caratteristica dei monumenti funerari dell'epoca: un tamburo cilindrico che si eleva su un basamento quadrangolare, con copertura a cupola. Le proporzioni dell'edificio sono state confrontate con quelle del Pantheon di Roma, di cui il mausoleo alifano sembra ricalcare i rapporti proporzionali, seppur in scala ridotta.
La facciata del Mausoleo con il suo caratteristico tamburo cilindrico
Le Dimensioni
L'edificio si presentava originariamente con un alto tamburo cilindrico di circa 6 metri di altezza che si innalzava su un podio completamente rivestito di lastre di calcare finemente decorate da fregi. Lo spazio interno, con una cupola semisferica, poteva contenere una sfera del diametro di 9 metri.
La muratura è in opus latericium (mattone), con la cupola realizzata in getti anulari aggettanti in cementicium. Esternamente, il mausoleo conserva ancora oggi un'originaria modanatura in calcare che serviva a distinguere il basamento dall'elemento cilindrico superiore.
La Camera Funeraria: Otto Nicchie per i Sarcofagi, Cupola Semisferica Intatta
Se la parte esterna ha subito le ingiurie del tempo e dell'uomo, la parte interna si è conservata quasi perfettamente. La camera funeraria presenta otto nicchie rettangolari con archi in laterizio, destinate ad accogliere i sarcofagi dei membri della famiglia.
Le pareti interne erano probabilmente rivestite di marmo o stucco dipinto, come era consuetudine per le tombe delle famiglie più ricche. La cupola semisferica che copre l'ambiente crea uno spazio armonioso e solenne, degno dell'eterno riposo di personaggi importanti.
La cupola semisferica della camera funeraria
Gli Acilii Glabrioni: Consoli, un Martire Cristiano e un'Attribuzione Incerta
Il monumento è tradizionalmente attribuito alla famiglia degli Acilii Glabrioni, una delle gentes più potenti dell'antica Roma. Tuttavia, questa attribuzione non può essere provata con assoluta certezza, mancando iscrizioni che la confermino.
Chi erano gli Acilii Glabrioni?
La gens Acilia esercitò il proprio potere tra il III secolo a.C. e il V secolo d.C. Il membro più importante fu Gaio Acilio Glabrione, che fu questore nel 203 a.C. e poi tribuno della plebe nel 197 a.C. La famiglia possedeva vaste proprietà nel territorio di Alife, il che renderebbe plausibile la costruzione di un mausoleo gentilizio in questa città.
Secondo alcuni studiosi, il mausoleo potrebbe essere invece pertinente alla famiglia degli Aedii o dei Granii, anch'esse importanti famiglie urbane di rango senatorio ad Alife.
"L'attribuzione agli Acilii Glabrioni, seppur non provata con certezza documentale, resta l'ipotesi più affascinante e storicamente fondata per questo straordinario monumento."
— Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio
Tre Vite in Duemila Anni: Tomba, Chiesa dei Cavalieri, Cappella ai Caduti
Come molti monumenti romani, anche il Mausoleo ha conosciuto diverse vite nel corso dei secoli:
Epoca Romana (tarda età augustea - V secolo d.C.)
Il monumento mantenne la sua funzione originaria di tomba gentilizia, probabilmente ospitando diverse generazioni della famiglia proprietaria.
Epoca Medievale (fine XIII secolo)
Verso la fine del Duecento, il mausoleo fu trasformato in chiesa, dedicata a San Giovanni Gerosolimitano. L'edificio divenne possesso dell'Ordine Gerosolimitano (i Cavalieri di Malta), da cui deriva il nome alternativo di "Torre di San Giovanni".
Epoca Moderna (1924)
Nel 1924, il monumento fu trasformato in cappella votiva dedicata ai Caduti della Prima Guerra Mondiale. Questa destinazione è mantenuta ancora oggi.
L'interno del Mausoleo con le otto nicchie per i sarcofagi
Lo Stato Attuale
Oggi il Mausoleo degli Acilii Glabrioni è un bene tutelato come patrimonio nazionale italiano. Nonostante l'aspetto attuale non gli renda pieno onore, a causa delle manomissioni subite nel corso dei secoli, il monumento conserva intatto il suo fascino e il suo valore storico-architettonico.
In alcune date particolari, all'interno del mausoleo si organizzano mostre fotografiche e artistiche a scopo divulgativo e culturale, permettendo ai visitatori di apprezzare questo straordinario testimone dell'antichità.
Nel Contesto della Via Latina
Il Mausoleo degli Acilii non è l'unico monumento funerario del territorio alifano. Lungo il percorso dell'antica Via Latina, che attraversava la città e il suo territorio, erano disseminati numerosi sepolcri.
Quelli meglio conservati, oltre al Mausoleo degli Acilii, sono:
Il Torrione - un altro mausoleo romano con basamento quadrato e corpo cilindrico
Il sepolcro di Via Cambisi - monumento funerario lungo l'antica via
Il sepolcro su cui è stato edificato il Santuario della Madonna della Grazia
Come Visitare
Il Mausoleo si trova in Piazza XIX Ottobre, facilmente raggiungibile a piedi dal centro storico di Alife, poco fuori Porta Napoli. La visita è libera all'esterno, mentre l'accesso all'interno è possibile durante le aperture straordinarie o su prenotazione.
Si consiglia di abbinare la visita al Mausoleo con quella all'Anfiteatro Romano, situato nelle immediate vicinanze, per un itinerario completo dell'Alife romana extraurbana.
Domande Frequenti
La gens Acilia fu una delle famiglie patrizie più potenti di Roma tra il III sec. a.C. e il V sec. d.C. Gaio Acilio Glabrione fu questore nel 203 a.C. e tribuno della plebe nel 197. Un membro della famiglia, Manio Acilio Glabrione, fu console nel 91 d.C. e poi martire cristiano. La famiglia possedeva vaste proprietà nel territorio di Alife, il che spiega la costruzione di un mausoleo gentilizio in questa città. L'attribuzione, però, non è provata da iscrizioni: alcuni studiosi propendono per le famiglie degli Aedii o dei Granii.
La camera funeraria è coperta da una cupola semisferica che può contenere una sfera di 9 metri di diametro. Le pareti presentano otto nicchie rettangolari con archi in laterizio, destinate ai sarcofagi dei membri della famiglia. Il tamburo cilindrico esterno si eleva su un podio quadrangolare con modanatura in calcare ancora visibile. La muratura è in opus latericium con cupola in getti anulari di cementicium.
Verso la fine del XIII secolo il mausoleo fu trasformato in chiesa dedicata a San Giovanni Gerosolimitano e assegnato all'Ordine dei Cavalieri di Malta (detti Gerosolimitani). Da questa destinazione medievale deriva il nome popolare di "Torre di San Giovanni". Nel 1924 fu riconvertito in cappella votiva dedicata ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, uso che mantiene ancora oggi.
Il Mausoleo si trova in Piazza XIX Ottobre, a 130 metri da Porta Napoli (lato est delle mura), lungo la strada verso Benevento. L'esterno è sempre visibile e liberamente accessibile; l'interno apre in occasione di eventi culturali e mostre fotografiche o su richiesta alla Soprintendenza. Si consiglia di abbinare la visita all'Anfiteatro Romano, a pochi passi, per completare l'itinerario dell'Alife extraurbana.
In Piazza XIX Ottobre, just outside Porta Napoli, stands one of the most enigmatic monuments of Alife: the Mausoleum of the Acilii Glabriones. Built in the late Augustan age (late 1st century BC), this funerary monument has crossed two thousand years of history, transforming from a family tomb to a medieval church and finally into a votive chapel for the War Dead.
130 Metres from Porta Napoli: the Position on the Beneventan Road
The Mausoleum occupies a particularly significant position: 130 metres from the eastern gate of Alife, along the ancient road leading to Benevento, between the Roman Amphitheatre and the city walls. This extra-urban location was typical of Roman funerary monuments, which by law could not stand within the city's pomerium.
The position along one of the principal roads into the city guaranteed the monument maximum visibility, allowing travellers to admire the power and wealth of the family buried within.
The Architecture: Cylindrical Drum on a Base with a 9-Metre Dome
The Mausoleum has a structure characteristic of funerary monuments of the period: a cylindrical drum rising above a quadrangular base, with a domed roof. The proportions of the building have been compared with those of the Pantheon in Rome, with the Alife mausoleum seeming to replicate its proportional ratios, albeit on a smaller scale.
The facade of the Mausoleum with its characteristic cylindrical drum
The Dimensions
The building originally presented a tall cylindrical drum of approximately 6 metres in height rising on a podium completely clad in limestone slabs finely decorated with friezes. The internal space, with a hemispherical dome, could contain a sphere 9 metres in diameter.
The masonry is in opus latericium (brick), with the dome built in projecting annular pours of caementicium. On the exterior, the mausoleum still retains an original limestone moulding that served to distinguish the base from the upper cylindrical element.
The Funerary Chamber: Eight Niches for Sarcophagi, Intact Hemispherical Dome
While the exterior has suffered the ravages of time and human interference, the interior has been almost perfectly preserved. The funerary chamber features eight rectangular niches with brick arches, intended to hold the sarcophagi of the family members.
The interior walls were probably clad in marble or painted stucco, as was customary for the tombs of the wealthiest families. The hemispherical dome covering the chamber creates a harmonious and solemn space, worthy of the eternal rest of important personages.
The hemispherical dome of the funerary chamber
The Acilii Glabriones: Consuls, a Christian Martyr and an Uncertain Attribution
The monument is traditionally attributed to the Acilii Glabriones family, one of the most powerful gentes of ancient Rome. However, this attribution cannot be proven with absolute certainty, as no inscriptions confirm it.
Who were the Acilii Glabriones?
The gens Acilia exercised its power between the 3rd century BC and the 5th century AD. The most prominent member was Gaius Acilius Glabrio, who served as quaestor in 203 BC and then as tribune of the plebs in 197 BC. The family owned extensive properties in the territory of Alife, which would make the construction of a family mausoleum in this city plausible.
According to some scholars, the mausoleum may instead belong to the families of the Aedii or the Granii, also important senatorial-rank urban families in Alife.
"The attribution to the Acilii Glabriones, though not proven with documentary certainty, remains the most fascinating and historically grounded hypothesis for this extraordinary monument."
— Archaeological Superintendency of Fine Arts and Landscape
Three Lives in Two Thousand Years: Tomb, Knights' Church, Chapel for the War Dead
Like many Roman monuments, the Mausoleum has known several lives over the centuries:
Roman Period (late Augustan age – 5th century AD)
The monument retained its original function as a family tomb, probably housing several generations of the owning family.
Medieval Period (late 13th century)
Towards the end of the thirteenth century, the mausoleum was transformed into a church dedicated to San Giovanni Gerosolimitano. The building became the property of the Order of the Knights of Jerusalem (the Knights of Malta), from which derives the alternative name "Torre di San Giovanni" (Tower of Saint John).
Modern Period (1924)
In 1924, the monument was transformed into a votive chapel dedicated to the War Dead of World War I. This function is maintained to this day.
The interior of the Mausoleum with the eight niches for sarcophagi
The Current State
Today the Mausoleum of the Acilii Glabriones is a protected monument as part of the Italian national heritage. Despite its current appearance not doing it full justice, due to the alterations it has undergone over the centuries, the monument retains its fascination and its historical-architectural value intact.
On certain special dates, photographic and artistic exhibitions are organised inside the mausoleum for educational and cultural purposes, allowing visitors to appreciate this extraordinary witness to antiquity.
In the Context of the Via Latina
The Mausoleum of the Acilii is not the only funerary monument in the territory of Alife. Along the route of the ancient Via Latina, which crossed the city and its territory, numerous sepulchres were scattered.
The best preserved, in addition to the Mausoleum of the Acilii, are:
The Torrione — another Roman mausoleum with a square base and cylindrical body
The sepulchre on Via Cambisi — a funerary monument along the ancient road
The sepulchre on which the Sanctuary of the Madonna della Grazia was built
How to Visit
The Mausoleum is located in Piazza XIX Ottobre, easily reached on foot from the historic centre of Alife, just outside Porta Napoli. The exterior can be visited freely, while the interior is accessible during special openings or by appointment.
It is recommended to combine a visit to the Mausoleum with the Roman Amphitheatre, located in the immediate vicinity, for a complete itinerary of extra-urban Roman Alife.
Frequently Asked Questions
The gens Acilia was one of the most powerful patrician families in Rome between the 3rd century BC and the 5th century AD. Gaius Acilius Glabrio served as quaestor in 203 BC and tribune of the plebs in 197. A family member, Manius Acilius Glabrio, was consul in 91 AD and later a Christian martyr. The family owned extensive properties in the territory of Alife, which explains the construction of a family mausoleum in this city. The attribution, however, is not proven by inscriptions: some scholars favour the families of the Aedii or the Granii.
The funerary chamber is covered by a hemispherical dome that can contain a sphere of 9 metres in diameter. The walls feature eight rectangular niches with brick arches, intended for the sarcophagi of family members. The external cylindrical drum rises on a quadrangular podium with a limestone moulding still visible. The masonry is in opus latericium with a dome in annular pours of caementicium.
Towards the end of the 13th century the mausoleum was transformed into a church dedicated to San Giovanni Gerosolimitano and assigned to the Order of the Knights of Malta (known as the Hospitallers). From this medieval function derives the popular name "Torre di San Giovanni". In 1924 it was converted into a votive chapel dedicated to the War Dead of World War I, a use it maintains today.
The Mausoleum is located in Piazza XIX Ottobre, 130 metres from Porta Napoli (east side of the walls), along the road towards Benevento. The exterior is always visible and freely accessible; the interior opens on the occasion of cultural events and photographic exhibitions, or upon request to the Superintendency. It is recommended to combine the visit with the Roman Amphitheatre, just a short walk away, to complete the itinerary of extra-urban Alife.