La Cripta Normanna della Cattedrale di Alife fu costruita nel 1132 come cripta della cattedrale voluta da Rainulfo III. Conserva 12 colonne di marmo romano di spoglio provenienti dall'antica Allifae: pavonazzetto dalla Frigia, cipollino dall'Eubea, africano dalla Tunisia. Sotto il pavimento medievale si trovano i resti delle terme romane di Allifae. L'accesso è libero, agli stessi orari della cattedrale.
Scendi le Scale e il Tempo si Ferma al 1132
Sotto la Cattedrale di San Sisto, bastano pochi gradini per uscire dal presente. La Cripta Normanna di Alife non è un museo: è uno spazio vivo, dove le dodici colonne di marmo che reggono le volte a crociera vengono dalla Frigia, dall'Eubea, dalla Tunisia — portate ad Allifae in età imperiale, riusate dai Normanni novecento anni fa, ancora lì.
Il conte Rainulfo Drengot III la costruì tra il 1132 e il 1135, contemporaneamente alla cattedrale superiore. Qui custodì le reliquie di San Sisto I, patrono di Alife, prima che venissero traslate al piano di sopra nel 1716. Sotto il pavimento della cripta, scavi successivi hanno trovato qualcosa di ancora più antico: le terme romane del foro di Allifae.
Dodici Colonne, Dodici Origini: Il Marmo che Veniva da Lontano
L'ambiente ipogeo ha pianta rettangolare (m 18,10 × 10,97, altezza m 4,26) ed è diviso in tre navate da dodici colonne di spoglio, probabilmente provenienti dall'antico teatro romano. I materiali sono di straordinaria rarità: marmo pavonazzetto, cipollino, africano, granito grigio e granito rosa — rari marmi esotici importati in età imperiale. La copertura a volte a crociera, tipica dell'architettura romanica, scarica il peso della cattedrale sovrastante su queste robuste strutture. L'ambiente termina con tre absidiole semicircolari, mentre al centro del pavimento sono visibili i resti dell'area termale romana collegata alle terme del foro di Allifae.
Capitelli Romani e Medievali: Quando i Normanni Copiarono Roma
I capitelli della cripta sono diversi uno dall'altro — e non per caso. Alcuni sono originali romani, spogliati da edifici di Allifae e riutilizzati così com'erano. Altri sono copie medievali: i maestri normanni del XII secolo li osservarono, li studiarono e li ricrearono, cercando di eguagliare una perfezione che non sapevano più raggiungere. Il confronto diretto tra originali e copie, visibile in un unico ambiente, è una lezione di storia dell'arte silenziosa.
Le finestrelle con vetri colorati filtrano la luce in modo diverso a seconda dell'ora: la mattina presto la cripta è quasi buia, nel pomeriggio una luce dorata attraversa i vetri e colora le colonne. L'altare in marmo nero è quello del 1716, quando il vescovo Porfirio fece smantellare quello originale durante la ricerca delle reliquie di San Sisto.
Sotto la Cripta c'è ancora Qualcosa: le Terme Romane di Allifae
Le dodici colonne sostengono le volte medievali. Ma cosa sosteneva quelle colonne prima che i Normanni le spostassero qui? Sotto il pavimento della cripta, scavi in epoche diverse hanno portato alla luce ambienti riscaldati con sistema di ipocausto, canalizzazioni idrauliche, pavimenti in marmo e frammenti di affresco: i resti delle terme pubbliche del foro romano di Allifae, costruite in epoca imperiale e abbandonate secoli prima che Rainulfo posasse la prima pietra della cattedrale.
Tre strati sovrapposti in meno di dieci metri quadrati: il foro romano sotto, la cripta normanna sopra, la cattedrale gotica ancora più su. Alife non ha un museo archeologico unico — lo ha sparso per tutta la città, e la cripta è il punto dove i piani si toccano.
Domande Frequenti sulla Cripta Normanna di Alife
Informazioni Utili
Orari Visite
Accessibile dalla Cattedrale
Durante gli orari di apertura
Rivolgersi in Sagrestia
Caratteristiche
- Epoca: XII Secolo
- Stile: Romanico
- 12 colonne di spoglio romano
Approfondimento
→ La Cripta Normanna — 12 colonne di marmo romano
