Il Foro Romano di Alife è il cuore civile dell'antica Allifae, città fondata nel I secolo a.C.. Sotto il centro storico attuale si conservano la piazza forense con portici, la basilica, il criptoportico e i resti del teatro romano — strutture pubbliche che oggi emergono in modo frammentario tra abitazioni e chiese medievali. La visita è libera e gratuita.
Sotto la piazza, c'è ancora Roma
Il Foro era il cuore di Allifae: l'incrocio dei due assi urbani principali, pavimentato con grandi lastre di calcare, circondato da portici. Intorno si aprivano la basilica, la curia, gli uffici dei magistrati, i templi — tutto quello che serviva a una città romana per funzionare.
Sappiamo poco, perché quasi niente è emerso intatto. I dati vengono da rinvenimenti sparsi, scavi parziali, tracce intercettate per caso durante lavori moderni. Il foro è ancora lì sotto — ma è sepolto, e in parte coperto da edifici.
L'ufficio postale sul foro romano
Gli scavi più significativi sono stati effettuati nell'area dove oggi sorge l'ufficio postale di Via Anfiteatro — un prefabbricato Italposte costruito direttamente su un'area archeologica di primo livello. Quegli scavi hanno restituito l'angolo sud-orientale della piazza forense: un ampio portico dietro cui si aprivano botteghe (tabernae), con plinti quadrati in calcare che reggevano colonne in pietra locale rivestite di stucco colorato. In età imperiale avanzata il pavimento fu rifatto in lastre di marmo, che copre strutture ancora più antiche.
Quella non è l'unica traccia. Tratti del lastricato forense sono emersi in più punti della città — nell'area del vecchio cinema, presso la Banca Capasso — lasciando ipotizzare che la piazza si estendesse per almeno cento metri in direzione nord-sud e circa 40 metri in direzione est-ovest, esattamente al centro dell'impianto urbano romano.
Tutto questo è ancora lì sotto. L'ufficio postale, nel frattempo, è stato chiuso per lavori di manutenzione straordinaria.
Il Teatro Romano — sparito tre volte
A poca distanza dal Foro, nell'area dell'attuale Piazza del Vescovato, sorgeva il Teatro Romano di Allifae — diverso dall'anfiteatro per funzione (spettacoli teatrali, non gladiatori) e posizione: dentro le mura, nel cuore della città.
Nel Settecento lo storico Gian Francesco Trutta lo descriveva ancora in piedi, con due ordini di arcate visibili. Nel 1836 i resti vengono demoliti per ricavare pietre per il restauro della Cattedrale. Nel 1870 restavano due arcate sole, "prossime a demolirsi". Oggi nell'isolato tra via Roma e via Vessella gli edifici moderni ricalcano ancora la curva dell'emiciclo — chi sa cosa cercare, lo vede ancora nella planimetria della città.
Ritrovato e perso di nuovo
Nel 1965, durante lavori edili, i resti vengono intercettati di nuovo — e di nuovo in parte distrutti. Una terza testa marmorea e un'aquila vanno perdute in quell'occasione. Il monumento riemerge ancora nel 1989 in Piazza del Vescovato. Oggi è visibile solo un'arcata, in un cortile privato.
Cosa è rimasto — e dove
Poco, ma significativo. Due teste marmoree — un giovane principe della famiglia imperiale e un personaggio locale — e la parte inferiore di una statua virile. E poi le colonne: parte di quelle reimpiegate nella Cripta Normanna — in marmo pavonazzetto, cipollino, africano e granito — vengono probabilmente dal teatro. I Normanni del XII secolo hanno costruito la loro cripta con i pezzi del teatro romano.
Informazioni Utili
Orari di Visita
Sito all'aperto visibile parzialmente.
- Accessibile dall'esterno
- Area Poste/Banca
Dettagli
Tipologia: Area Archeologica
- Epoca: I sec. a.C. - I sec. d.C.
- Stato: Parzialmente interrato
Domande Frequenti
Approfondimento
→ Il Foro Romano di Alife