Il Criptoportico Romano

Alife Sotterranea - Un viaggio nel cuore della città augustea, tra architetture nascoste e memorie millenarie.

Il Criptoportico Romano di Alife è un'architettura sotterranea di età augustea (I sec. a.C.) situata nel centro storico, accessibile da Via Giovanni Giammatteo. Consiste in gallerie a volta su pilastri che fungevano probabilmente da fondazione del foro o da magazzini pubblici. È uno dei più significativi esempi di cryptoporticus della Campania interna. Accessibile su prenotazione in settimana e in aperture straordinarie nel fine settimana.

Il Criptoportico Romano di Alife: un Tesoro Nascosto

Il Criptoportico di Alife rappresenta uno degli esempi meglio conservati di questa tipologia architettonica in Campania, offrendo una straordinaria testimonianza dell'ingegneria romana di età augustea (I secolo d.C.). Situato nel settore nord-orientale della città antica, a circa sei metri sotto l'attuale piano di calpestio, questo monumento è rimasto per secoli un silenzioso custode della storia urbana, utilizzato come cantina in epoca moderna e riscoperto nella sua interezza solo grazie a recenti campagne di scavo.

Architettura del Criptoportico: Gallerie a Volta e Pilastri

La struttura si articola su una pianta a "U" rovesciata, con un braccio centrale lungo circa 44 metri e due ali laterali di 27,5 metri, coprendo una superficie complessiva di circa 600 mq. Le gallerie sono coperte da robuste volte a botte in opus caementicium (calcestruzzo romano), sostenute da 31 pilastri quadrangolari in laterizio. La luce naturale filtrava attraverso una serie di lucernari a "bocca di lupo" (spiracula), disposti regolarmente lungo le pareti, che garantivano anche un'efficace ventilazione dell'ambiente ipogeo. Le pareti conservano ancora tracce dell'intonaco originale color ocra.

L'Enigma della Funzione

Quale fosse la reale destinazione d'uso di questo imponente complesso sotterraneo rimane in parte un mistero. L'ipotesi più accreditata suggerisce che il criptoportico fungesse da sostruzione per una grande residenza romana soprastante, forse la domus degli Aedii o dei Grani, famiglie di rango senatorio. Le gallerie sotterranee potevano essere utilizzate come ambulacrum (luogo di passeggio al fresco durante l'estate) o come horreum (magazzino per la conservazione di derrate alimentari). I lucernari, affacciandosi probabilmente sul giardino del peristilio superiore, confermano la natura privata e residenziale del complesso.

Un Archivio Sotterraneo

Gli scavi condotti nel 2007 dall'équipe dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli (direttore prof. Federico Marazzi), su progetto dell'Arch. Gabriele Venditti e dell'Ing. Antonio Ricigliano con finanziamento POR, hanno evidenziato le fasi di utilizzo del criptoportico dalla sua nascita fino al XX secolo. La stratigrafia eccezionale — quasi trecento livelli — racconta la vita di Alife dall'età imperiale al Medioevo. Tra i reperti: ceramiche fini, lucerne, monete, aghi crinali in osso e resti alimentari. Nel corso del XX secolo alcune aree del complesso furono impiegate come rifugio antiaereo. La sistematica campagna di scavo ha restituito il monumento alla fruibilità pubblica.

Orari di Apertura

Il Criptoportico è accessibile durante visite guidate ed eventi speciali.

  • Lun - Ven: Su prenotazione
  • Sab - Dom: Aperture straordinarie

Dove si Trova

Situato nel centro storico di Alife, accessibile da Via Giovanni Giammatteo.

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Informazioni

Per prenotare una visita o richiedere informazioni:

  • +39 0823 787005
  • drm-cam.alife@cultura.gov.it

Approfondimento

→ Il Criptoportico Romano — gallerie augustee