Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Alife

Costruita dai Normanni nel 1132, custodisce nove secoli di storia, fede e arte nel cuore del Sannio

La Cattedrale di Santa Maria Assunta di Alife fu fondata nel 1132 dal conte normanno Rainulfo III Drengot per custodire le reliquie di San Sisto I, papa martire del II secolo. L'edificio attuale è un palinsesto normanno-barocco: la ricostruzione dopo il terremoto del 1688 conserva l'archivolto romanico originale e la cripta a 12 colonne di marmo romano. Visita libera e gratuita: lun–sab 8:00–12:00 / 15:00–18:00, dom 8:00–13:00.

Novecento anni in piedi

Nel 1132 il conte normanno Rainulfo III Drengot ordina la costruzione di una cattedrale sul sito di un antico tempio pagano dedicato a Giunone — probabilmente già occupato da una chiesa longobarda. In tre anni la cattedrale è in piedi. Ci sono rimasta per quasi novecento anni.

Nel mezzo: due terremoti devastanti, nel 1456 e nel 1688. Il secondo quasi la distrugge. La ricostruzione barocca dura fino al 1692, quando riapre al culto. Quello che vedi oggi è un palinsesto — strato normanno, strato barocco, memoria romana sotto i piedi nella cripta.

Cosa vedere dentro — e cosa non perdere

La facciata è sobria, quasi austera: un portale strombato con colonne e capitelli decorati, niente di più. L'interno sorprende di più — tre navate divise da pilastri cruciformi massicci, un presbiterio sopraelevato che domina l'aula, un'abside semicircolare con archetti pensili di influenza benedettina.

Il campanile sale su più ordini con bifore e trifore. Ma la cosa che vale davvero il viaggio è sotto: la cripta normanna, il pezzo meglio conservato di tutto l'edificio.

Le reliquie che arrivarono su una mula

Nel 1131 Rainulfo III ottiene dall'antipapa Anacleto II una cosa preziosa: le reliquie di San Sisto I Papa, da portare ad Alife per proteggere la città dalla peste. La mula che le trasporta, secondo la tradizione narrata dall'abate Alessandro di Telese, si ferma appena fuori Porta Roma e non si muove più. Lì costruiscono la cappella di San Sisto Extra Moenia.

Le spoglie del santo patrono finiscono nella cripta della nuova cattedrale. Ci sono ancora, in un'urna marmorea visibile attraverso una lastra di vetro.

La Cripta Normanna — il pezzo più antico

Scendi due rampe di scale dalle navate laterali e arrivi in un altro mondo. La cripta è rettangolare (18,10 × 10,97 metri, alta 4,26 metri), divisa in tre navate da dodici colonne tutte diverse tra loro — alcune con capitelli romani di spoglio, altre medievali. Nessuna uguale all'altra.

Le volte a crociera e le finestre con vetri colorati creano una penombra densa. Sul pavimento, sotto i piedi, ci sono i resti delle terme romane del foro di Allifae. L'altare in marmo nero che vedi è una sostituzione del 1716 — quello originale fu demolito dal vescovo Porfirio durante la ricerca delle reliquie di San Sisto. Le trovarono. Sono lì, in un'urna marmorea dietro una lastra di vetro.

Informazioni Utili

Posizione

Piazza della Liberazione
Alife (CE)

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Cenni Storici

  • Origini: XI secolo
  • Patrono: San Sisto I Papa
  • Stile: Romanico-Normanno

Contatti

0823 787005
Festa: 15 Agosto

Domande Frequenti

Sì, la cattedrale è aperta al culto. Per visite guidate o informazioni sugli orari di apertura, contatta la parrocchia al 0823 787005.

La cripta è accessibile dall'interno della cattedrale tramite due scalinate laterali. È la parte più antica e meglio conservata dell'edificio originale del 1132 — da non perdere.

La festa patronale di San Sisto I Papa si celebra il 15 agosto, insieme all'Assunta. È uno degli eventi religiosi più sentiti di Alife.

In Piazza della Liberazione, nel centro storico di Alife (CE). Raggiungibile a piedi dal parcheggio principale del paese in circa 5 minuti.

Approfondimento

→ La storia della Cattedrale di Alife