Il Torrione di Alife — Mausoleo Augusteo lungo la Via Latina: Basamento Quadrato, Cilindro di 8 Metri, 635 Monete Trovate nel 1996
Archeologia 15 Gennaio 2026

Il Torrione di Alife — Mausoleo Augusteo con 635 Monete

Opus caementicium spogliato nel Medioevo, ma il nucleo regge ancora: gli scavi 1995–2000 hanno svelato 635 monete medievali e una tomba sannitica trasferita dalla Conca d'Oro

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Il Torrione è uno dei monumenti funerari romani meglio conservati di Alife, situato lungo il percorso dell'antica Via Latina. Questo mausoleo, con il suo basamento quadrato e il corpo cilindrico sovrastante, testimonia l'importanza della città in età imperiale.

La Struttura: Basamento Quadrato e Cilindro da 8 m

Il monumento presenta le caratteristiche tipiche dei mausolei romani di età augustea. Si riconosce un basamento quadrato alto circa 1,5 metri su uno zoccolo a gradini, sormontato da un corpo cilindrico alto circa 8 metri.

Caratteristiche Costruttive

  • Basamento quadrangolare sormontato da corpo cilindrico
  • Tecnica opus caementicium: nucleo in malta di calce e inerti calcarei
  • Rivestimento esterno originario in lastre di pietra o marmo, spogliato nel Medioevo
  • I blocchi visibili in superficie erano le grappe di ancoraggio tra nucleo e rivestimento

Uno dei Quattro Mausolei della Via Latina Alifana

Come gli altri sepolcri disseminati lungo la Via Latina (il Mausoleo degli Acilii, quello di Via Cambisi e quello su cui sorge il Santuario della Madonna della Grazia), il Torrione era destinato ad accogliere le spoglie dei defunti appartenenti a famiglie di rango elevato.

"I sepolcri sono disseminati in tutto l'ager allifanus, lungo il percorso dell'antica Via Latina che attraversava la città e il suo territorio."

— Wikipedia, Voce su Alife

La Tomba Sannitica dalla Conca d'Oro nel Cuore del Mausoleo

All'interno del monumento è stata collocata una sepoltura di età pre-romanica, quindi sannitica, ritrovata presso la Conca d'Oro di Alife. Questa tomba non appartiene all'edificio originario ma è stata qui trasferita per scopi museali.

La Necropoli della Via Latina: Fuori dal Pomerium

Il Torrione faceva parte di una necropoli che si sviluppava lungo la Via Latina, la grande strada consolare che da Roma conduceva a Capua e attraversava il territorio alifano. La posizione dei sepolcri fuori dalle mura urbane rispettava le norme romane che proibivano le sepolture all'interno del pomerium.

Scavi 1995–2000: 20 Sepolture e 635 Monete Normanne

Gli scavi della Soprintendenza Archeologica condotti tra il 1995 e il 2000 hanno messo in luce venti sepolture databili dalla prima età imperiale al Medioevo, confermando l'uso ininterrotto dell'area come necropoli. Nel 1996, durante gli scavi, fu rinvenuto un piccolo contenitore in argilla contenente un tesoretto di 635 monete, tutte d'argento tranne 4 in oro. Le monete — coniate da zecche francesi, dell'Italia settentrionale, della Sicilia, di Amalfi e di Capua, alcune con iscrizioni pseudo-cufiche — si datano tra l'XI e il XII sec. d.C., epoca in cui Ruggero II d'Altavilla impose la dominazione normanna nell'Italia meridionale.

Stato di Conservazione: Nucleo Intatto, Rivestimento Perduto

Il nucleo cementizio si è conservato, ma nel Medioevo il monumento fu spogliato di tutta la parte in pietra — compresa quella che conteneva l'epigrafe con la dedica. Per questo non si conosce il nome della famiglia committente.

Come Visitare il Torrione: Accesso Esterno Libero

Il Torrione è visibile dall'esterno e può essere osservato durante una passeggiata lungo le aree archeologiche di Alife. Per una visita più approfondita, si consiglia di contattare l'Ufficio Turistico del Comune o il Museo Archeologico dell'Antica Allifae.

Domande Frequenti sul Torrione di Alife

Il Torrione è un mausoleo funerario romano di età augustea (I secolo a.C.), situato lungo il tracciato dell'antica Via Latina ai margini dell'abitato di Alife. Si compone di un basamento quadrangolare su zoccolo a gradini, sormontato da un corpo cilindrico alto circa 8 metri. La tecnica costruttiva è l'opus caementicium: nucleo in malta di calce ricoperto originariamente da lastre di pietra o marmo, asportate nel Medioevo.

Gli scavi della Soprintendenza condotti tra il 1995 e il 2000 hanno portato alla luce 20 sepolture databili dalla prima età imperiale fino al Medioevo. Il ritrovamento più sorprendente è stato nel 1996: un piccolo contenitore in argilla con 635 monete, quasi tutte d'argento (solo 4 in oro), coniate tra l'XI e il XII secolo in zecche francesi, dell'Italia settentrionale, della Sicilia, di Amalfi e di Capua — con alcune iscrizioni pseudo-cufiche tipiche della dominazione normanna di Ruggero II.

All'interno del mausoleo è stata collocata una sepoltura sannitica (pre-romana) ritrovata nei pressi della Conca d'Oro di Alife. Non è originaria dell'edificio: è stata trasferita qui per scopi museali, per testimoniare l'occupazione del territorio in epoca precedente alla romanizzazione. È quindi un reperto ospitato, non un elemento costruttivo del mausoleo originario.

No. Il nome della famiglia committente è andato perduto perché il Medioevo ha spogliato il mausoleo di tutto il rivestimento esterno in pietra — compresa la parte che conteneva l'epigrafe dedicatoria. Il nucleo cementizio si è conservato, ma senza l'iscrizione l'identità dei committenti rimane ignota, a differenza del vicino Mausoleo degli Acilii Glabrioni di cui conosciamo il nome per via epigrafica.
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The Torrione is one of the best-preserved Roman funerary monuments in Alife, located along the route of the ancient Via Latina. This mausoleum, with its square base and cylindrical upper body, testifies to the city's importance during the Imperial age.

The Structure: Square Base and 8-metre Cylinder

The monument displays the typical characteristics of Roman mausolea of the Augustan age. It features a square base approximately 1.5 metres high on a stepped plinth, surmounted by a cylindrical body approximately 8 metres tall.

Construction Characteristics

  • Rectangular base surmounted by a cylindrical body
  • Opus caementicium technique: core of lime mortar and limestone aggregate
  • Original external cladding in stone or marble slabs, stripped in the Middle Ages
  • The blocks visible on the surface were the anchor clamps between the core and the cladding

One of the Four Mausolea of the Via Latina Alifana

Like the other tombs scattered along the Via Latina (the Mausoleum of the Acilii, that of Via Cambisi, and the one upon which the Sanctuary of the Madonna della Grazia stands), the Torrione was intended to house the remains of deceased members of high-ranking families.

"The tombs are scattered throughout the ager allifanus, along the route of the ancient Via Latina that crossed the city and its territory."

— Wikipedia, Entry on Alife

The Samnite Tomb from the Conca d'Oro at the Heart of the Mausoleum

Inside the monument a pre-Roman, specifically Samnite, burial has been placed, originally found near the Conca d'Oro of Alife. This tomb does not belong to the original building but was transferred here for museum purposes.

The Necropolis of the Via Latina: Outside the Pomerium

The Torrione was part of a necropolis that developed along the Via Latina, the great consular road that ran from Rome to Capua and crossed the territory of Alife. The location of the tombs outside the city walls complied with Roman law, which prohibited burials within the pomerium.

Excavations 1995–2000: 20 Burials and 635 Norman Coins

The excavations conducted by the Archaeological Superintendency between 1995 and 2000 uncovered twenty burials datable from the early Imperial period to the Middle Ages, confirming the uninterrupted use of the area as a necropolis. In 1996, during the excavations, a small clay container was found holding a hoard of 635 coins, all silver except for 4 in gold. The coins — minted in French, northern Italian, Sicilian, Amalfitan and Capuan mints, some bearing pseudo-Kufic inscriptions — are dated between the 11th and 12th centuries AD, the era in which Roger II of Hauteville imposed Norman dominion over southern Italy.

State of Preservation: Core Intact, Cladding Lost

The cement core has survived, but in the Middle Ages the monument was stripped of all its stone elements — including the part bearing the dedicatory inscription. For this reason the name of the commissioning family is unknown.

How to Visit the Torrione: Free External Access

The Torrione can be viewed from the outside and observed during a walk through the archaeological areas of Alife. For a more in-depth visit, it is advisable to contact the Municipal Tourist Office or the Archaeological Museum of Ancient Allifae.

Frequently Asked Questions about the Torrione of Alife

The Torrione is a Roman funerary mausoleum of the Augustan age (1st century BC), located along the route of the ancient Via Latina on the outskirts of Alife. It consists of a rectangular base on a stepped plinth, surmounted by a cylindrical body approximately 8 metres tall. The construction technique is opus caementicium: a lime mortar core originally covered with stone or marble slabs, removed in the Middle Ages.

The excavations conducted by the Superintendency between 1995 and 2000 brought to light 20 burials datable from the early Imperial period to the Middle Ages. The most remarkable find came in 1996: a small clay container with 635 coins, almost all silver (only 4 in gold), minted between the 11th and 12th centuries in French, northern Italian, Sicilian, Amalfitan and Capuan mints — some bearing pseudo-Kufic inscriptions typical of the Norman dominion of Roger II.

Inside the mausoleum a Samnite (pre-Roman) burial has been placed, originally found near the Conca d'Oro of Alife. It is not original to the building: it was transferred here for museum purposes, to bear witness to the occupation of the territory before Romanisation. It is therefore a hosted artefact, not a structural element of the original mausoleum.

No. The name of the commissioning family has been lost because the Middle Ages stripped the mausoleum of all its external stone cladding — including the part bearing the dedicatory inscription. The cement core has survived, but without the inscription the identity of the commissioners remains unknown, unlike the nearby Mausoleum of the Acilii Glabriones, whose name is known from epigraphic evidence.
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